venerdì, 16 novembre 2007

Hey you big star tell me when it's over
hey you big mood guide me to shelter
cause i'm through
when the two hits the six and it's summer
cloud come shove the sun aside
i think god is moving its tongue
there are no crowds in the streets and no sun in my own summer
the shade is a tool a device a savior
see i try to look up to the sky
but my eyes burn
cloud come shove the sun aside
.


Deftones

0redkisscz41

postato da: fataAfette alle ore 11:50 | Permalink | commenti (8)
categoria:
giovedì, 01 novembre 2007

www.myspace.com/giorgiapiccolaiena

qualcosa di più sulla mia vita...

postato da: fataAfette alle ore 19:34 | Permalink | commenti (1)
categoria:
domenica, 28 ottobre 2007
nero
postato da: fataAfette alle ore 18:25 | Permalink | commenti (4)
categoria:
mercoledì, 10 ottobre 2007
690ae0ad30538a10Sorrido, e butto nel cestino quel foglio bianco vagante che mi dava fastidio solo a guardarlo. Sorrido e mi hai fatto venir voglia di scrivere.
 
Attimi. Pause. Capire se ho bisogni di parlare o scrive. Capire se ho bisogno di te adesso o se è voglia di te quella che mi fa tremare. Capire cosa devo fare con questo blog, se dargli un senso servirà a qualcosa. Ma anche no.
 
Piove e Pescara si bagna e si lava, si allaga inesorabilmente e stasera me ne resterò a casa a pensare, ma pensare fa male, pensare mi stanca, pensarti mi porta ad agonizzare. Perdere il controllo delle onde cerebrali, perdere il controllo dei nervi e dei muscoli. Quello che non volevo. Quello che temevo, ma è quello che ho adesso. Il film della tua idea nella mia testa. Il film dei tuoi occhi di fronte a me, il film della tua voce, e rendermi conto che mi hai spiazzato, capovolto in una sola sera. -Sono basti quanti? 3 secondi?-
Sorrido e pretendo un cervello nuovo e vuoto. Nuovo per cancellare errori e cose che non dovrebbero mai essere dette, per cancellare cose che vorrei non doverti dire mai, nuovo per poter essere quel foglio bianco, sgualcito e mai usato, su cui scrivere e su cui leggere. Vuoto per non pensare, vuoto per non dover soffrire, vuoto per allontanarti dalla mia testa. Vuoto per starmene con le mie amiche e basta, e ridere e prendermi gioco della vita. Vuoto. Per sentire che non sei quello che voglio che non sei il waglione giusto per me, che in fondo siamo diversi e io qua e tu da un’altra parte, in un lato del mondo parallelo, in un universo a sestante. Vuoto e capire che invece no, sei quello che chiedo adesso. La tue parole, leggerle, mi hanno fatto male. O forse mi hanno fatto sentire viva, perché sentirti mi fa sentire viva.
Saper fare l’amore non sempre serve, far bene l’amore non puo far innamorare. Far bene l’amore a volte ti sbatte nel buio, oppure -che è peggio- ti dà la sensazione di vivere troppo. Ancora: ti fa sentire viva. Dubbio. Pensieri. Ipotesi e tesi, ma Hegel adesso non serve a capire e sei il mio profumo adesso, sei la mia voglia di cancellare la mia vita e farla ripartire da adesso…
postato da: fataAfette alle ore 20:16 | Permalink | commenti (5)
categoria:
giovedì, 04 ottobre 2007

ho sempre sostenuto Beppe Grillo, linkato e postato qui sopra perchè è (era )informazione, perchè ti fa aprire gli occhi, perchè diceva cosa  se non altro condividibili e veritiere. Ma perchè dopo tutto mi puzza? cioè , lo trovo ambiguo, troppo demagogista, stroppe parolacce troppi luoghi comuni. per fortuna oggi, aprendo il Venerdì de La Repubblica, ho letto una recensione ceh esprime in pieno le mie perplessità.

la posto sperando di non rivere denunce...(hihihi)

Se tornato gli isulti a <<POLITICANTI>> E <<INTELLETTUALI>>

Nella fatica di dover pagare il mutuo per la casa, è consolante venir iscritti da Beppe Grillo, uno che guadagna quarantamila euro a serata, nella categoria dei ricchi "intellettuali di Repubblica preoccupati di perdere il loro lauto stipendioperchè c'è chi ha inventato un nuovo modo di fare informazione ". Si potrebbe rispondere a Grillo che certi intellettuali di Repubblica si occupano di corruzione dai tempi in cui lui viaggiava in Ferrari e presentava te la do io l'America, ma naturmalmente non è questo il punto. Il populismo ha il suo linguaggio. E l'accusa dei giornalisti è tutto sommato più civile della terrificante battuta su < Prodi-Alzheimer >. Se si continua a parlare di Grillo è perchè il fenomeno è rivelatore di una deriva della società italiana.

Come tutti i grandi uomini di spettacolo Grillo ha antenne ben orientate sugli uomori popolari. Anni fa sfasciava i comuter e alla fine dello show in odio alla "dittatura telematica". Oggi considera internet, la Rete e i blog la salvezza dell'umanità. Negli anni dei governi Berlusconi, con una certa amarezza di fan, ho notato che non parlava quasi mai di politicanegli spettacoli. "Perchè i politici non contano nulla" spiegava "prendono solo ordini dall'economia, dalla finanza, dale banche centrali, a destra come a sinistra, i buoni e i cattivi". Con un discreto grado di irrisione verso gòli imbecili che si ostinano a distinguere tra sindaco siciliano o calabrese che rischiano la vita per combattere la mafia e Cesare Previti o MArcello Dell'Utri. Da quando sono arrivati al governo il centrosinistra e Prodi si sono invece tutti accorti di colpo che i politici guadagnano troppo e usano le autoblu, la classe dirigente è la peggiore del Paese, i corrotti sono un danno per la collettività. Mentre prima al governo c'erano alantuomini, parchi nelle spese e austeri nel tenore di vita. Quelli che ieri sostenevano l'inutilità di polemizzare con Berlusconi, Putin o BUsh "pupazzi nelle mani delle multinazionali" esattamente come Prodi o Clinton o perfino Nelson Mandela, oggi attribuiscono alle liste comunali responsabilità di  "poter distruggere il futuro dei figli".

Con spirito cristiano bisogna festeggiare con il vitello grasso il ritorno a casa di questi figli prodighi. E sopportare che , appena convertiti, tengano prediche. Dove scatta la laica incazzatura è quando si usa una lingua carica di antica violenza reazionaria contro "politicanti" o "intellettuali", con insulti fisici, parole d'ordine brutali, ricette demagogiche presentate come dogmi scientifici. Come diceva l'etichetta discografica del grande Enzo Iannacci? Agd. Acronimo per : abbiamo gia dato "

___da : Il venerdì. contromano. Scritto da Curzio Maltese

postato da: fataAfette alle ore 13:48 | Permalink | commenti (2)
categoria:
giovedì, 27 settembre 2007
mi è arrivata un email....
"Il 10 settembre una donna é stata rapita da 5 uomini. Dai referti
medici e dai rapporti della Polizia, risulta che la banda ha violentato
la donna prima di lasciarla libera. Incapace di ricordarsi gli
avvenimenti di quella sera, i test hanno confermato in seguito i
ripetuti stupri ai quali è stata soggetta la donna, e tracce di
Rohypnol nel suo sangue, nonché del Progesterex, che é una piccola
pillola utilizzata essenzialmente per la sterilizzazione.

Questo tipo di droga è utilizzata attualmente dagli autori degli
stupri in Pub, discoteche, etc., per violentare e sterilizzare le loro
vittime.

Il Progesterex é utilizzato dai veterinari per sterilizzare animali di
grossa taglia.

Si dice che il Progestex sia utilizzato insieme al Rohypnol, la
cosiddetta 'droga dello stupro'.

Come per il Rohypnol, tutto ciò che bisogna fare è lasciar cadere la
pillola nella bibita bevuta dalla vittima. La vittima stessa l'indomani
non avrà più alcun ricordo degli avvenimenti della notte precedente.

Il Progesterex, che si dissolve facilmente in qualsiasi bevanda,
impedisce che la vittima rimanga incinta in seguito allo stupro; in
questo modo, l'autore dello stupro non si deve preoccupare del fatto
che un eventuale test di paternità possa identificarlo come padre del
bambino e quindi autore dello stupro stesso.

Gli effetti della droga NON SONO TEMPORANEI, ma PERMANENTI.

Il Progesterex é stato concepito per sterilizzare dei cavalli.

Qualsiasi donna che lo prenda NON POTRA' MAI PIU' AVERE FIGLI. I
violentatori possono ottenere questa droga contattando delle persone
che studino in una scuola di veterinaria o in qualsiasi università.

E' molto facile entrarne in possesso, e il Progesterex é sempre più
diffuso.

Credeteci o no, ci sono anche dei siti Internet che spiegano alle
persone come usarlo.

Per favore COPIATE (non cliccate su 'inoltra', altrimenti l'email
diventerà rapidamente illeggibile a causa di tutti gli indirizzi email
che si accumuleranno) e INVIATE questa mail ai vostri familiari e
amici,

Soprattutto alle ragazze. Fate attenzione quando uscite dai locali e
NON LASCIATE MAI LE VOSTRE BEVANDE INCUSTODITE. Per favore fate lo
sforzo di mandare quest'email a tutti quelli che conoscete... Uomini,
informate tutte le vostre Amiche, poiché la prossima vittima potrebbe
ssere vostra sorella o vostra figlia!



Dott. Simone Federico Olivetti
Studio Legale Frau Ruffino Verna
Piazza Sant'Alessandro, 6
20123 MILANO

naturalmente....

"Il Progesterex è un farmaco fittizio, spesso citato in numerosi appelli falsi trasmessi via e-mail che affermano che sia una pillola capace di sterilizzare una persona.

In realtà non esiste nessun medicinale che si chiami Progesterex o che causi gli effetti descritti sopra. Il sito web Snopes.com fa risalire la bufala al 1999"(fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Progesterex )


postato da: fataAfette alle ore 19:10 | Permalink | commenti (12)
categoria:
venerdì, 07 settembre 2007

Generations_by_gilad

capire che tutto dipende da me, e che la tua vita è nella mie mani. Farei ogni cosa per continuare a vedere quel sorriso che hai. Ogni giorno sarà stupendo, perchè tu dipendi da me e io dipendo da tutto questo.

 

Scusa mamma....

postato da: fataAfette alle ore 15:40 | Permalink | commenti (3)
categoria:amore, donne, ricordi, vita, libertà
domenica, 02 settembre 2007
Licci-la%20notte%20della%20TarantaCamminava per strada con quel suo fare da donna. Perchè lei era donna, il suo odore era l'accento a quel corpo da donna, e i capelli , crespi , neri, nascosti da quel fazzoletto , loro erano la stessa essenza di donna, erano sopratutto Lei, la donna. Camminava e respirava. Camminava sola con i suoi pensieri e sola con i commenti dei suoi dirimpettai in quel paese del sole, e il vento salmastro seccava e bruciava la palle dei vecchi, suoi dirimpettai. La donna camminava e sentiva il petto crescere dentro il suo vestito bianco, ingiallito dal sole, ingiallito dalla salsedine. Sentiva l'odore della sua terra e sentiva tremare sotto quel vestito ingiallito dal sole. Era lei, la Tarantolata. Inquiedudine e follia, amarezza , spensierata e ingenua ma era lei, la tarantolata. il buio del mare le faceva paura, come il ruomore delle onde , e quel profumo della sua terra la estasiava. ma ora lei è stesa sul quel lenzuolo bianco e ci sono tre uomini intono a lei che le suonano e le cantanto il Suo ballo, è la sua mente che smette si lavorare e la sua anima che esce dal suo petto gonfio. ogni colpo, ogni nota si lega ad un battito e ad un respiro . E' lei pazza, folle, tarantolata. Sopraffatta da spasmi di emozioni si contorce sul lenzuolo bianco come la sua pelle, e le note devono far uscire il veleno del suo corpo, il veleno dai suoi capelli neri , dai quei occhi troppo vivi. tum. tum. tum. ma la gente la gurda , quella pazza, e lei non è mai stata così donna, il suo odore non è mai stato tanto penetrante e le note non sono mai state tanto vive. era follia. era il salento, era il vestito bianco e  le sue gambe nude, era la vergogna della gente . Era il suo orgoglio di essere tarantolata.tarantolata2
postato da: fataAfette alle ore 19:58 | Permalink | commenti (2)
categoria:amore, estate, tarantolata, pizzica
domenica, 19 agosto 2007

Davi_by_PersefoneVampirnella testa e nella cuffie : three imaginary boys_ the cure_

Una serata come quelle lascia il segno, estate vissuta nella sua precaria essenza, irrudibile a un post, irriducibile a parole scritte da pixel organizzati. Un giorno come questi e la tua vita è una palla che rotola, e non puoi altro che rimanere inerme di fronte alle circostanze della vita. Basta un solo cazzo di sguardo e le tue certezze si perdono, si frantumano, e così anche le ancore guadagnate e sudate, imposte , volute. Ho paura io di stare male ma anche di fare male, e i Cure suonano qui dentro e vorrei scrivere come Brizzi e lasciarvi sognare a voi, lettori ,e immaginare la vita di una ventitreenne pescarese casinara e anche un po troppo malincolica. E ancora una volta il tramonto mi spiange a riflettere e sento la mancanza e vorrei riempirla adesso. Cazzo se vorrei. Per quella domenica di due settimane fa , per ieri, per domani per rivederti e e picchiare chi dice che parlare è facile. .. gia a volte parlare puo essere pesante... ma questa sera posso essere felice...

...e basta vedere gli occhi di un amico nuovo che riesci a far sorridere, ma non hai bisogni di sentirti dire grazie, perchè se lo hai fatto è per un tuo semplice e puro bisogno... regalare un sorriso e ribadire ancora fino in fondo che la vita è bella, ma  puo diventare uno strazio. Tutto questo, e non solo, mi affascina sempre di più e mi espone  la sua potenza, a noi , piccoli uomini imperfetti, perfetti nalla nostra imperfezione...

postato da: fataAfette alle ore 20:34 | Permalink | commenti (4)
categoria:ricordi, vita, serate, sogno
venerdì, 06 luglio 2007

SissyQueste gioie violente hanno fini violente.

Muoiono nel loro trionfo , come la polvere da sparo e il fuoco

che si consulamno al primo bacio ....

postato da: fataAfette alle ore 20:19 | Permalink | commenti (8)
categoria:musica, poesia, amore, libertÃ